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RSU 2025: il valore della rappresentanza e della partecipazione

Se ne è discusso il 2 aprile a Campobasso con la segretaria nazionale Manuela Calza.

03/04/2025
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 A cura della FLC CGIL Molise

Una platea attenta, partecipe e numerosa di oltre cento tra delegati, candidati ed RSU della FLC Molise si è si è riunita a Campobasso per partecipare al seminario organizzato insieme a Proteo Fare Sapere sui temi della professionalità e della rappresentanza nei settori della conoscenza.

Prima dell’inizio dei lavori, presieduti dalla presidente di Proteo fare Sapere Maria Citro, il segretario della CGIL Molise Paolo De Socio ha ricordato la figura di Giuseppe Pittà, ricordandone la statura morale, la gentilezza, il garbo, la professionalità e la vicinanza ai valori della CGIL, in cui ha rivestito anche incarichi apicali, manifestando una innata attenzione ai diritti dei più deboli. Un compagno vero, un uomo libero che mancherà a tutti, ma che ha marcato in maniera indelebile un pezzo della storia culturale, sociale e politica di questa regione.

Negli interventi successivi, il segretario regionale della FLC CGIL Abruzzo Molise Pino la Fratta e della FLC territoriale Molise Fabrizia D’Urbano si sono soffermati sui temi della professionalità, della rappresentanza e sulle prospettive dei settori della conoscenza alla luce delle criticità del momento. Le difficoltà nel settore, infatti, non accennano a diminuire, tra mancanza di risorse per i rinnovi contrattuali, carenza di organici e incertezza sulle stabilizzazioni dei precari. Ricordiamo che a fronte di un’inflazione cumulata pari al 18% in tre anni, il governo ha stanziato risorse che ne coprono appena 1/3 (il 6%). Per l’a.s 2025/26, inoltre, è previsto un taglio degli organici dei docenti a livello nazionale (taglio di 5.660 posti comuni) che verrà fatto in proporzione alla perdita degli alunni, con conseguenze negative per la nostra regione. Nessuna soluzione invece è allo studio per dare risposta alle esigenze di stabilità e organico delle scuole molisane. Anche quest’anno ci sono circa 1.300 pecari nelle nostre scuole (900 docenti e 400 Ata), consolidando un dato ormai strutturale in Molise, ovvero circa il 20% dei lavoratori della scuola è precario.

Per i settori Università e AFAM, è poi intervenuto Enzo di Cienzo, che ha messo in evidenza gli ambiti entro i quali si sviluppa l’azione di rappresentanza in questi settori e la necessità di presidiarne le dinamiche con proposte all’altezza delle aspettative dei lavoratori e degli utenti.

Agli interventi iniziali è seguito un interessante ed articolato dibattito nel quale si sono affrontate le criticità nei diversi settori, con interrogativi e proposte che hanno rimesso al centro il ruolo svolto dalle RSU della FLC CGIL nei settori della conoscenza.

Ha chiuso i lavori la segretaria nazionale della FLC CGIL Manuela Calza che ha delineato la cornice entro la quale si sta muovendo l’azione sindacale della FLC CGIL, in un contesto caratterizzato da mancate risorse per i rinnovi, mancate stabilizzazioni e provvedimenti retrogradi che si spacciano per “riforme”. Una su tutte: le Nuove Indicazioni Nazionali, sulle quali il Ministero ha iniziato una consultazione farsa delle scuole. In un contesto sociale dove prevale l'individualismo, la FLC resta convinta che la strada da percorrere sia quella del sindacato confederale, della battaglia collettiva per i diritti e della rappresentanza sociale. Votare la FLC CGIL alle elezioni RSU 2025 e sostenere i Referendum della CGIL dell’8 e 9 giugno significherà dare fiducia e forza al sindacato che si è battuto e continuerà a battersi per questi valori e per questi obiettivi.

Il 14, 15 e 16 aprile
scuola, università, ricerca e Afam al voto
per il rinnovo delle RSU.

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